Alì - Arte e archidettura
Chiese secondarie
a cura di Roberto Roma
Chiesa Spirito Santo
La si può fare risalire al 1445, come si deduce dall’esistenza, nella parte alta della facciata, di una finestra circolare a conci bicromi tipicamente medioevali, successivamente trasformata in rettangolare. Altro particolare architettonico che merita di essere menzionato è il portale, di gusto rinascimentale, in pietra calcarea con timpano triangolare. Anche qui, così come nella chiesa madre ed in quella del SS. Rosario si può osservare una nicchia vuota.
Da un trentennio la chiesa è stata ristrutturata e trasformata in auditorium parrocchiale.
Allo stato originario, invece, il campanile.
Chiesa dell’Immacolata
Era l’antica Matrice di Alì e nel 1126 dopo la traslazione delle spoglie mortali di S. Agata, ad essa fu intitolata, fino a quando fu ultimata la splendida chiesa madre (XVI sec.). Da allora assunse il titolo di S. Agata la Vetere, così come Catania, per distinguerla dalla “nova chiesa maggiore”. Si può ipotizzare che prima del 1126 fosse dedicata all’antico patrono S. Filippo.
Nei secoli ha subito varie trasformazioni essendo stata diverse volte distrutta da incendi o guerre, ma sempre ricostruita. Verso la fine del ‘700, nuovamente distrutta, venne riedificata e dedicata all’Immacolata. Gli oggetti sacri salvatisi dai vari eventi disastrosi si trovano, oggi, nella chiesa di S. Agata. L’ultimo restauro risale al 1995. L’unica parte che ha mantenuto la propria struttura originaria è la torre campanaria, situata posteriormente e ben visibile uscendo dalla piazza principale antistante la chiesa madre.
Dell’antica chiesa madre si hanno notizie sin dal 1434, anno in cui è stata acquistata una campana. Il campanile, infatti, era dotato di orologio e campane.
Nel 1754, Padre Serafino d’Alì, scrive che “in questa Chiesa ha sede la Congregazione della Sciabica”.
Chiesa di S. Giuseppe
Sorge al centro del paese. In passato era beneficiale ed apparteneva alle famiglie Maggiore-Di Blasi.
La struttura interna è stata completamente rinnovata negli anni. L’altare maggiore, data la sua bellezza artistica, negli anni settanta, è stato trasportato nella chiesa madre.
Dopo i restauri l’unico particolare rimasto in pietra calcarea è il portale, con timpano triangolare, del XVI – XVII secolo. Della stessa pietra, una statuetta del santo, probabilmente in passato posta sul portale d’ingresso ed attualmente custodita nella sagrestia della chiesa madre.
Chiesa di S. Antonio da Padova
Appena fuori dal paese, salendo verso i monti, in una posizione dominante sorge la piccola chiesa dedicata al santo di Padova. Risalente al XVI – XVII secolo, ha un’unica navata e sul sagrato conserva una colonna votiva mozzata, probabilmente crocifera, di recente adattata a piedistallo di una statua.
E’ situata a picco sopra un terreno roccioso, da dove è possibile ammirare un suggestivo panorama del sottostante paese e di parte della riviera jonica.
Chiesa S. Maria del Bosco
Nella omonima contrada, immersa in un boschetto di castagni, sulla strada che porta a monte Scuderi, sorge la chiesetta di S. Maria del Bosco (o De Nemore). Anch’essa antichissima, ma più volte restaurata fino a perdere la primitiva forma. Accanto alla chiesa sorgeva il Romitorio Basiliano, di cui oggi è rimasta una sola ala. A destra del portale d’ingresso si trova una acquasantiera in marmo bianco con fondo esterno buccellato.
La località si presenta amena per la sua particolare posizione. E’ frequentata soprattutto d’estate, quando si celebrano i Sabati in S. Maria.
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